Le linee guida su ciò che concerne l’emissione nell’ambiente di organismi geneticamente modificati sono contenute nella Direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 marzo 2001, che ha abrogato la Direttiva 90/220/CEE del Consiglio. La direttiva è stata recepita dall’Italia con il Decreto legislativo n. 224 del 08.07.2003.
Si tratta di una normativa “orizzontale” che regolamenta:
La sperimentazione di vegetali transgenici, seguita da prove di “rilasci sperimentali in campo”, può essere effettuata solo presentando notifica all’Autorità Competente dello stato membro sul cui territorio avverrà la sperimentazione. La domanda deve contenere tutte le informazioni necessarie affinché sia effettuabile la valutazione del rischio e i piani di monitoraggio dei possibili effetti diretti e indiretti, immediati e differiti sull'ambiente e sulla salute umana.
Le informazioni contenute nella notifica devono garantire la sicurezza dell’ambiente e della salute, solo in questo modo il rilascio richiesto verrà autorizzato.
Le prove vengono effettuate in campi sperimentali confinati e controllati dove è possibile coltivare la pianta, ma non utilizzare il prodotto che deve essere distrutto.
In Europa, a partire dal 1991 ad oggi, sono state concesse più di 2000 autorizzazioni alla sperimentazione.
Anche in Italia numerose sono state le autorizzazioni e riguardano soprattutto le piante arboree (ciliegio, kiwi, olivo, vite, limone), le orticole (pomodoro, lattuga, melanzana, zucchino, patata, melone, cocomero, fragola, lampone), i cereali (mais, frumento, riso) e le leguminose (soia).
L’Autorità Competente italiana cui presentare la notifica è stata, fino al 2003, il Ministero della Salute; con l’entrata in vigore del Decreto 224/03, la competenza è stata trasferita al Ministero dell'Ambiente e del Territorio sul cui sito (all’indirizzo: http://www.bch.minambiente.it entrare nella sezione "rilasci ed usi") vengono pubblicate le Sintesi delle Notifiche (SNIF) fornite dal soggetto che presenta la notifica.
(fonte http://www.sanita.it/biotech e http://www.bch.minambiente.it)
| NOTIFICANTE | NUMERO DI NOTIFICA | PRODOTTO | SEDE | PERIODO DI SPERIEMNTAZIONE |
|---|---|---|---|---|
| Università degli Studi della Tuscia – Dipartimento di Produzione Vegetale | B/IT/98/24 | kiwi | LAZIO (Viterbo) | Aprile 1998-Aprile 2007 |
| B/IT/98/25 | kiwi | Aprile 1998-Aprile 2007 | ||
| B/IT/98/26 | kiwi | Aprile 1998-Aprile 2007 | ||
| B/IT/98/27 | Ciliegio | Aprile 1999-Aprile 2008 | ||
| B/IT/98/28 | Ciliegio | Aprile 1999-Aprile 2008 | ||
| B/IT/98/29 | Ciliegio | Aprile 1998-Aprile 2007 | ||
| B/IT/98/30 | Olivo | Aprile 1999-Aprile 2007 | ||
| B/IT/98/31 | Olivo | Aprile 1999-Aprile 2008 | ||
| Università di Ancona Dipartimento di Biotecnologie Agrarie Ambientali | B/IT/02/11 | fragola | MARCHE (Agugliano–Ancona) | Gennaio 2003-Dicembre 2006 |
| Università di Catania – Facoltà di Agraria | B/IT/03/04 | limone | SICILIA (Catania) | 2005-2015: in fase di valutazione |
L’azienda che intende immettere sul mercato materiale costituito o derivante da OGM, deve presentare un’apposita notifica all’autorità competente dello stato membro sul cui territorio avverrà per la prima volta il rilascio (per l’Italia è il Ministero dell'Ambiente e del Territorio). La domanda deve contenere tutte le informazioni utili alla valutazione dei rischi ambientali e sanitari connessi al rilascio, al fine di tutelare la salute umana, quella animale e l’ambiente. Solo al termine di un complesso processo di valutazione delle informazioni fornite, che coinvolge gli altri stati membri e le autorità scientifiche della Comunità Europea, l’autorizzazione può essere concessa.
A partire dal 1996 la Comunità Europea ha autorizzato, all’interno del suo territorio, l’immissione in commercio e la coltivazione di 17 varietà transgeniche, appartenenti alle seguenti specie coltivate: garofano, mais, soia, tabacco, cicoria e colza.
| VARIETA’ | TRATTI PRINCIPALI INSERITI |
SOCIETA’ NOTIFICANTE |
UTILIZZO E DATA AUTORIZZAZIONE |
|---|---|---|---|
| GAROFANO | Modificazione del colore del fiore | Florigene | Coltivazione 20.10.98 |
| GAROFANO | Ritardo nell’appassimento | Florigene | Coltivazione 20.10.98 |
| GAROFANO | Modificazione del colore del fiore | Florigene | Coltivazione 01.12.97 |
| MAIS LINEA Bt11(*) | Tolleranza all’erbicida glufosinate d’ammonio e resistenza agli insetti | Novartis | Importazione e trasformazione 22.04.98 |
| MAIS LINEA Bt176 | Tolleranza all’erbicida glufosinate d’ammonio e resistenza agli insetti | Ciba-Geigy | Coltivazione e importazione 23.01.97 |
| MAIS LINEA T25 | Tolleranza all’erbicida glufosinate d’ammonio | AgrEvo | Coltivazione e importazione 22.04.98 |
| MAIS LINEA MON810 | Resistenza agli insetti | Monsanto | Coltivazione e importazione 22.04.98 |
| SOIA ROUNDUP READY(*) | Tolleranza all’erbicida glifosate | Monsanto | Importazione e trasformazione 03.04.96 |
| TABACCO ITB 1000 OX | Tollerante all’erbicida bromoxynil | SEITA | Coltivazione 08.06.94 |
| CICORIA(**) | Maschiosterilità. Tolleranza all’erbicida glufosinate d’ammonio | Bejo-Zaden | Produzione di semi 20.05.96 |
| COLZA LINEA HCN92 (*) | Tolleranza all’erbicida glufosinate d’ammonio | AgrEvo | Importazione e trasformazione 22.04.98 |
| COLZA LINEA MS1, RF2 | Tolleranza all’erbicida glufosinate d’ammonio | Plant Genetic System | Coltivazione e importazione 06.06.97 |
| COLZA LINEA MS1, RF1 | Tolleranza all’erbicida glufosinate d’ammonio | Plant Genetic System | Coltivazione e importazione 06.06.97 e 06.02.96 |
| MAIS LINEA NK603 (*) | Tolleranza all’erbicida glifosate | Monsanto | Importazione e trasformazione 19.07.04 |
| MAIS LINEA MON863 (*) | Resistenza agli insetti | Monsanto | Importazione e trasformazione 08.08.05 |
| COLZA LINEA GT73 (*) | Tolleranza all’erbicida glifosate | Monsanto | Importazione e trasformazione 31.08.05 |
| MAIS LINEA 1507 (*) | Tolleranza all’erbicida glufosinate d’ammonio e resistenza agli insetti | Pioneer/Mycogen Seed | Importazione e trasformazione 03.11.05 |