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RUMORE

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Il rumore viene distinto dal suono perché è generato da onde acustiche irregolari e non periodiche, percepite come sensazioni uditive sgradevoli e fastidiose.

Il tipo di risposta umana ad un fenomeno sonoro è quantificata misurando la pressione sonora.

Le variazioni di pressione sul timpano, che vengono percepite come suono, sono le stesse variazioni che agiscono sul diaframma del microfono del fonometro, lo strumento impiegato per la misurazione dei livelli sonori.

scala rumore

L’orecchio umano è un organo molto sensibile che avverte alte variazioni di pressione sonora e una gamma di frequenze comprese fra 20 Hz e 20.000 Hz. Tuttavia, la sensazione uditiva, non è legata a una variazione lineare della pressione sonora, bensì a una relazione di tipo logaritmico; per tale motivo le grandezze acustiche sono espresse in deciBel (dB). Il deciBel non è un'unità di misura, ma un'unità di relazione logaritmica:

Lp=10/log (P/P0)2

p: pressione acustica misurata;

p0 : pressione di riferimento, pari a 20 µPa.

 

Il livello equivalente (LAeq), consente di esprimere una valutazione sulle potenzialità nocive e disturbanti di un rumore attraverso la misura dell’apporto energetico dell’onda sonora durante la sua durata.



 
A.R.P.A.V. Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto
Ultimo aggiornamento: 01/04/2005Ultimo aggiornamento: 01/04/2005   StampaStampa   torna suTorna su 


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